Resta con me, mamma

Il concetto di contatto, troppe volte viene ridotto al mero contatto fisico.

Quante volte vi siete trovate a fine giornata a dire: “Come mai è agitato? è tutto il giorno che sono con lui, siamo stati insieme, abbiamo fatto tante cose. Cosa c’è che non va?“.

Il contatto fisico e la presenza fisica sono due fattori di fondamentale importanza, soprattutto nei primi mesi. Ma non pensate che possa bastare.

Una mamma presente fisicamente ma non mentalmente, provoca grande frustrazione nel neonato. Molto spesso ci arrovelliamo nel cercare delle ragioni per giustificare una strana irrequietezza del nostro piccolo, dalle colichette, al poco sonno a mille altri esempi.

Ci guardiamo intorno e notiamo che abbiamo fatto tutto secondo manuale, eppure il risultato è inaspettato.

Chiediamoci allora se forse in questa giornata siamo state distratte, preoccupate, troppo stanche, nervose; se i nostri piccoli sì, ci hanno avute intorno, ma se noi eravamo realmente presenti nel “Qui e ora”.

E immaginatevi che in quel momento il vostro bimbo vi stia dicendo: “FERMATI MAMMA, RESPIRA, VA TUTTO BENE, RIMANI QUI, CI SONO IO.”